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Brisighella tra Via degli Asini e colline: perché il borgo racconta bene il passaggio tra pianura e Appennino

📅 5 Ottobre 2026✍️ di Redazione⏱️ 2 min di lettura

Brisighella funziona bene come destinazione perché non è soltanto un borgo da fotografare: è un luogo in cui il paesaggio cambia mentre si cammina. La pianura romagnola è ancora vicina, ma il centro storico si appoggia già ai rilievi gessosi della Vena del Gesso, e i tre colli sopra l’abitato fanno percepire con chiarezza l’ingresso nell’Appennino.

La Via degli Asini è una chiave di lettura

La Via degli Asini, o Via del Borgo, è una strada sopraelevata e coperta inserita negli edifici addossati alla parete di gesso. In passato venne usata dai birocciai che trasportavano il materiale estratto nelle cave locali. Camminarci significa vedere insieme architettura, lavoro e geologia: le aperture ad arco lasciano entrare la luce e affacciano sul tessuto urbano sottostante, mentre la roccia ricorda quanto il gesso abbia condizionato la storia del paese.

Dalla piazza ai tre colli cambia la scala del paesaggio

Dal centro lo sguardo sale verso la Torre dell’Orologio, la Rocca Manfrediana e il Santuario del Monticino, disposti sui rilievi che dominano la valle del Lamone. La salita trasforma la visita: prima si legge il borgo alla scala di portici, vicoli e case; poi, guadagnando quota, si vede il rapporto tra abitato, gessi, calanchi e colline.

È proprio questo passaggio a rendere Brisighella interessante per chi vuole capire il territorio e non limitarsi alla piazza principale. Il paese è compatto, ma offre continui cambi di prospettiva: un tratto coperto, una scala, un affaccio, un sentiero che in pochi minuti porta fuori dall’impianto più urbano.

Perché racconta bene il confine tra due mondi

Brisighella si trova nella valle del Lamone, sulle prime colline dell’Appennino tosco-romagnolo. Qui il paesaggio agricolo, la cultura della pianura e le forme più aspre dei rilievi si incontrano senza una cesura netta. Il modo migliore per scoprirla è attraversare la Via degli Asini, salire verso almeno uno dei colli e poi tornare nel centro storico. In poche ore emerge così la ragione per cui Brisighella è più di una cartolina: è un piccolo manuale a cielo aperto sul passaggio tra Romagna di pianura e Appennino.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

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