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Appennino sagre dell’autunno e raccolta delle castagne: itinerari e feste con esperienze hands-on

📅 19 Agosto 2026✍️ di Andrea Fioresi⏱️ 4 min di lettura

L’autunno in Appennino non è solo una stagione: è una celebrazione. Quando le castagne iniziano a cadere dai rami e l’aria si fa tersa, i borghi si animano di sagre, mercati e tradizioni che tramandano il sapere di generazioni. Qui, tra i boschi dell’Appennino bolognese, è possibile partecipare a esperienze autentiche dove raccogliere frutti, imparare antichi mestieri e condividere momenti veri con chi ancora vive di questa terra.

Sagre dell’autunno: il calendario da non perdere

Le sagre appenninica sono concentrati principalmente tra settembre e novembre. Ogni festa è legata a un prodotto o a una tradizione locale, radicata nei ritmi della natura e dell’agricoltura.

Le principali ricorrenze:

  • Festa della Castagna (Granaglione, Castiglione dei Pepoli) – settembre/ottobre
  • Sagra della Nocciola (Vergato) – fine settembre
  • Festa del Tartufo Nero (Vergato, San Benedetto del Querceto) – ottobre/novembre
  • Mostra Mercato della Castagna (Monzuno) – ottobre
  • Festa dei Frutti Dimenticati (vari borghi) – novembre

La scelta dipende dalla zona e dalle preferenze personali. Le strutture ricettive locali mantengono sempre calendari aggiornati e consigliano i periodi migliori.

La raccolta della castagna: come partecipare

Raccogliere castagne non è solo un’attività turistica, è un’immersione nella cultura contadina. Durante l’autunno, molte aziende agricole e agriturismi offrono esperienze hands-on dove insegnano le tecniche tradizionali.

Come funziona un’escursione di raccolta

Le attività tipiche includono:

  1. Accesso ai castagneti privati accompagnati da esperti locali
  2. Lezioni sulla raccolta corretta e identificazione dei frutti migliori
  3. Utilizzo della “riccaia” (lo strumento tradizionale) per estrarre il riccio
  4. Degustazione e acquisto dei prodotti raccolti

La durata varia da mezza giornata a intera giornata. È consigliabile prenotare almeno 7-10 giorni prima presso gli agriturismi della zona.

Cosa portare

  • Scarpe da trekking robuste (il terreno è irregolare e umido)
  • Cesto o zaino per raccogliere
  • Abbigliamento a strati (le temperature variano)
  • Protezione solare e cappello
  • Acqua e snack energetici

I borghi imprescindibili e le strutture ricettive

L’Appennino bolognese custodisce almeno una decina di borghi che trasformano l’autunno in una festa continua. Ogni luogo raconta una storia diversa, ma tutti condividono l’ospitalità genuina.

Granaglione

È il cuore della castagna modenese. Durante la festa (settembre-ottobre) si respira l’aria di festa nei vicoli e nelle piazze. Le strutture ricettive propongono menù basati su castagne arrostite, farina e dolci tradizionali.

Vergato

Noto per il tartufo nero e la nocciola. Qui la ricettività è più sofisticata: agriturismi che offrono cene a tema con abbinamenti vino e raccolta guidata nel bosco. Durante le sagre, la piazza centrale diventa un mercato affollato dove acquistare prodotti a km 0.

Castiglione dei Pepoli

Meno turistico rispetto ai precedenti, ma autentico. La raccolta di castagne qui è ancora un’attività legata ai residenti. Gli agriturismi organizzano escursioni serali con cena nel fienile e passeggiata notturna nei boschi illuminati dalla luna.

Monzuno

La Mostra Mercato della Castagna è fra le più importanti della regione. Le strutture ricettive si riempiono ben prima di ottobre. Consigliato prenotare alloggio con almeno un mese d’anticipo.

Esperienze hands-on oltre la raccolta

L’autunno appenninico offre molto più che castagne. Molte strutture combinano attività complementari in pacchetti esperienziali.

Laboratori di trasformazione:

  • Dalla castagna al marron glacé (Granaglione)
  • Macinazione con macina a pietra (vari borghi)
  • Preparazione della crema di castagna
  • Cottura nel forno a legna tradizionale

Escursioni tematiche:

  • Tour fotografico nei castagneti al tramonto (particolarmente apprezzato da fotografi naturalisti)
  • Trekking tra i boschi alla ricerca di funghi e tartufi
  • Camminate “pausate” con sosta in rifugios per piatti locali
  • Visite guidate ai Caseifici tradizionali e cantine di aceto balsamico

Come pianificare la visita: consigli pratici

Periodo consigliato

Picco della raccolta: metà settembre – metà ottobre. Le temperature sono ideali (12-18°C) e la disponibilità di castagne è massima.

Prenotazioni e budget

  • Escursione di raccolta guidata: 25-45€ a persona
  • Laboratorio di trasformazione: 30-60€
  • Alloggio agriturismo: 60-120€ a notte (mezza pensione consigliata)
  • Cena con specialità locali: 20-30€

Le prenotazioni online sono disponibili tramite piattaforme come Airbnb, Booking e siti dedicati al turismo rurale dell’Emilia-Romagna.

Come raggiungerla

Il Bologna capoluogo è il punto di partenza. I borghi dell’Appennino distano 40-90 km e sono raggiungibili in auto (consigliata) in 1-2 ore. Parcheggio disponibile presso gli agriturismi.

Gli ospiti che scelgono di soggiornare scoprono che l’Appennino autunnale regala una connessione autentica con la terra, lontano dal rumore del turismo di massa e dentro il ritmo vero della comunità locale.

In sintesi: L’autunno in Appennino è il momento ideale per partecipare a sagre autentiche, raccogliere castagne nei boschi e imparare mestieri tradizionali. Prenotate almeno 7-10 giorni prima presso gli agriturismi locali, portate scarpe robuste e contattatevi con le comunità locali: scoprirete che l’ospitalità vera inizia dalle chiacchiere con chi vive questi luoghi.

Andrea Fioresi

Andrea, fotografo naturalista di Porretta Terme, organizza tour fotografici per appassionati tra i boschi e i borghi dell’Appennino bolognese. Le sue storie nascono dalle chiacchierate con i gestori delle strutture ricettive dove spesso trova ispirazione e nuove amicizie.